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sabato 27 febbraio 2010

ECCO UNA BELLA TRADIZIONE DEL MIO PAESE

Buon giorno carissimi tutti/e, oggi vi voglio far vedere una tradizione del paese dove sono nato, tutti gli anni il giorno di San Valentino organizzano una sfilata di carri, se il 14 febbraio è ancora carnevale, saranno chiamati carri mascherati, se invece è già quaresima, saranno chiamati carri allegorici, questa regola è stata decisa ancora moltissimi anni fa dalla diocesi di Vittorio Veneto. Sperando che queste foto vi siano gradite, vi auguro un buon fine settimana, un abbraccio forte, Tomaso

venerdì 26 febbraio 2010

RICORDANDO IL QUARTETTO CEDRA

Carissimi amici e amiche, chi di voi si ricorda di questo straordinario quartetto? Loro ci hanno fatto passare delle ore attaccati a un vecchiaradio, poi arrivò la TV e così abbiamo potuto vederli questi indimenticabili personaggi, che hanno fatto la storia della musica leggera. Un abbraccio fortissimo a tutti/e, Tomaso

giovedì 25 febbraio 2010

OGGI IL GIORNO DI UNA POESIA

Buon giorno carissimi amici e amiche oggi ho scelto questa poesia per tutti/e voi (Luce) Doniamo a lei melodia senti che perfezione nel freddo silenzio della notte questa non è finzione. È invidiosa della luce dei nostri occhi quando stentano ma come un lampo di fuoco s'incontrano. Energia negli sguardi gioia e stupore sento il cuore che trema è la dolcezza nel suo candore. Luce bianca mi accarezza sole e magia per chi non capisce negare sarebbe follia. Sorridono i miei occhi quando all'improvviso come una piuma mi sfiori il viso. Alzo le labbra al cielo lentamente sfilo il velo profumato che come un masso per lungo tempo mi ha soffocato. Adesso posso gridare come non ho mai osato senza costrizioni ed un reale sorriso vien liberato. Poesie anonime

BUON COMPLEANNO ALLA CARA AMICA STELLA

Buon giorno cara amica Stella dei glog, oggi è il tuo compleanno, questo ho trovato per te!
Tanti e tanti auguri carissima amica. Tomaso

lunedì 22 febbraio 2010

INIZIO DELLA SETTIMANA CON IL SOLE

Cari amici e amiche oggi come vedete vi voglio far vedere un giorno di sole a Venezia. Queste belle foto le ho fatte dal campanile di San Marco, il mese di luglio del 2003. Sperando che che vi piacciono vi abbraccio tutti/e, Tomaso

sabato 20 febbraio 2010

QUANDO SAN REMO ERA IL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA

Buon giorno carissime amiche e carissimi amici, ieri sera ho guardato il festival di San Remo ! cosa dovrei dire! tutto bello luci palcoscenico le tecnologie hanno fatto vedere
scenari che una volta erano nianche immaginabili...
io dico la verità ho avuto molta nostalgia dei vecchi e intramontabili festival di San Remo ancora quando non cera la TV 1951 il primo festival della canzone italiana vinse,
GRAZIE DEI FIOR una Nilla Pizzi che mi è rimasta nel cuore gli altri che seguirono per parecchi anni hanno seguito come il primo cioè il festival della canzone italiana.
Gigliola Cinguetti con, Non ho l'età per amarti che vinse il festival europeo
Si sa che le cose cambiano ma io sono e resterò un romantico sentimantale...
Qui sotto qualche intramontabile video.
Tomaso





















Concentratevi e ascoltatele bene, sono semplicemente meravigliose......
il vecchio sentimentale
Tomaso

giovedì 18 febbraio 2010

OGGI CREDO CI VOGLIA UNA POESIA

Come il fantasma d'un amico amato è il tempo passato. Un tono che ora è per sempre volato via, una speranza che ora è per sempre andata un amore così dolce da non poter durare fu il tempo passato. Ci furon dolci sogni nella notte del tempo passato. Di gioia o di tristezza, ogni giorno un'ombra avanti proiettava e ci faceva desiderare che potesse durare quel tempo passato. C'è rimpianto, quasi rimorso, per il tempo passato. È come il cadavere d'un bimbo molto amato che il padre veglia, sinché alla fine la bellezza è un ricordo, lasciato cadere dal tempo passato. Percy Bysshe Shelley

martedì 16 febbraio 2010

CARISSIMI AMICI E AMICHE UN SALUTO CON IL SOLE

Buon giorno, come vedete qui da me il buon giorno c è pero' è un freddo cane siamo -4 ma in conclusione un freddo secco, di sicuro non influenzale. Spero che anche da voi il tempo incominci a fare qualcosa di buono... intendo dire che il sole spazzi via la neve, cosi si potranno vedere i primi germogli. Un affettuoso abbraccio a tutti/e il vostro amico, Tomaso

lunedì 15 febbraio 2010

15 FEBBRAIO, IL GIORNO DOPO

Buon giorno carissimi amici e amiche, oggi per tutti/e inizia la settimana, chi andrà nella aule per continuare gli studi, chi in l'ufficio, altri un lavoro,ecc. ecc. non dimenticate in fretta che ieri avete vissuto un giorno da innamorati, vi sarete scambiati un fiore con un affetto sincero quel profumo di quel fiore lo porterete sempre con voi, non dimenticate però di annaffiare continuamente questo fiore così il prossimo 14 febbraio il fiore sarà ancora più profumato e inebriante. Carissimi/e vi capiterà spesso nei luoghi che frequentate, passeggiando nei parchi oppure in qualche super mercato di vedere una copia di vecchi... scusate si dice anziani, che si tengono stretti e si sostengono a vicenda qualche volta hanno anche un bastone. Di certo non vi siete mai chiesti cosa stanno pensando! vedete quel bastono lo considerano come il suo remo, loro si trovano in una fragile barchetta stanno stretti l'uno su l'altro temono che una ondata improvvisa rovesci definitivamente quella fragile barchetta! Solo una preoccupazione li preoccupa che l'ondata porti via entrambi, per stare sempre assieme. Tomaso

mercoledì 10 febbraio 2010

RIFLETTENDO PENSO A TUTTI/E VOI

ECCO COSA PENSO DELL'AMICIZIA Nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci. È sufficiente che esista, anche se solo virtuale. L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce.... Tomaso

martedì 9 febbraio 2010

Per incominciare una poesia

LA HO CERCATA PER TUTTI/E VOI, SCUSATE SE NON MI ALLUNGO, Tomaso Non ti ho mai amata Parigi arrogante e perbenista, brulicante di ricchezza sbandierata pietre luccicanti e miserie nascoste, anime dannate che fingono in lussuose maison in riva alla Senna, case lussuriose e in squallidi locali. Parigi di notte ai limiti dell'ardore, falsamente pudica... e vergognosamente esibita. Silente e monotona... chiusa nel suo oblio, ai confini della sua tristezza. È di te Parigi che quando parlo mi commuovo, mi altero, per poi trovare pace. Parigi mercenaria e disillusa, amante e consigliera, bigotta e trasgressiva, gaia e nostalgica, frenetica e pacifica, nobile di gusto, e miserabile di gesti. Parigi a te che io non ho mai regalato rispetto, pensieri o parole, a te che ho tolto dai miei occhi, cancellato dai pensieri che ho guardato con tristezza e orgoglio smisurato, Parigi a te che io non ho dedicato molto, Se non per deriderti e sottolineare i difetti, Dimora di sciocchi barboni e furfanti, che ti tolgono il respiro e ti offrono il tormento, instupidita dal corteggiamento turista, da quello che gli occhi stranieri annullano, io ti vedo in profondità. Sorridente a contemplare le tue glorie, madame, come una matrona ti offri a tutti. Il cliente più danaroso è quello che ti aggrada, lo appaghi senza stenti, per lui cedi il tuo rispetto, per lui celi il mistero, adesso sei semplicemente bella. È questa Parigi, adorabile ribelle senza freni e senza lotte, preda di colori e superbe meraviglie. Parigi nuda e defraudata, indifesa e cristallina, generosa negli affanni. Parigi chiassosa e persa nei tuoi silenzi, desolata e poi piangente, così mi appari tu, e senza offenderti o sentirti vittima scegli di sorridermi, vuoi ancora offrirmi un po' di te, unica e magica come sei. Tre monete sfiorano le acque della Senna, questo è il tuo prezzo, madame anche io ti ho avuta. Autore anonimo

lunedì 8 febbraio 2010

ECCOMI DI NUOVO CARI AMICI E AMICHE

Buon giorno a tutti/ come vedete questa mattina mi sento meglio quei momenti difficili quel malessere fastidioso, e dei capogiri improvvisi si stanno allontanando sapete io tante volte vorrei fare come un giovane la realtà invece è che devo stare attento, sapete quando uno si sente giovane nella testa ma la realtà è un'altra, queste cose possono succedere. Ringrazio tutti/e che mi siete stati vicini in questi 3 giorni, ora però spero che piano piano di riprendere il mio ritmo per passare a farvi un saluto anche da voi. Un forte e sentito abbraccio, Tomaso

venerdì 5 febbraio 2010

INFORMAZIONE A TUTTI/E

Carissimi amici e amiche, forse per un pò non sarò presente nel mio blog, la ragione è che non mi sento bene, spero che mi passi presto questo fastidioso malessere. Un abbraccio a tutti/e, Tomaso

mercoledì 3 febbraio 2010

VI VOGLIO RIPORTARE MOLTO INDIETRO

Chi non lo ricorda perché era molto piccolo, ascolti è sempre bello ascoltare le sue canzoni del grande Renato Carosone. Per quelli invece che si ricordano di lui, ascoltate è sempre bello risentire una sua bella canzone. Buona giornata a tutti/e, Tomaso

lunedì 1 febbraio 2010

OGGI CREDO CHE UNA RIFLESSIONE CI FACCIA BENE

RACCONTO DI UN SAGGIO
Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: - Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno. Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno. Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: - Hai appena visto l'Inferno. Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo. Il sant'uomo disse a Dio: - Non capisco! - è semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità. Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri, mentre gli altri non pensano che a loro stessi. Poesia anonima, Un caro saluti a tutti/e, Tomaso